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Matteo Pia, giornalista di professione, allenatore di baseball per passione, ha raccolto alcune impressioni dai manager Saccardi e Villani al termine della stagione.

SaccardiUna Coppa Italia messa in bacheca che ha mitigato l’amarezza per la sconfitta nella serie di semifinale scudetto contro Imola dopo una regular season vissuta guardando tutti dall’alto della vetta. Questo e tanto altro ha raccontato la stagione del Camec-Lanfranchi Collecchio, come spiega il manager Marcello Saccardi.
“Il bilancio è molto positivo per i risultati ma non solo. Penso soprattutto alla crescita costante di tutti i giocatori, i giovani ma anche quelli più navigati che dall’inizio dell’anno hanno fatto progressi che nemmeno io pensavo possibili fino a questo punto”.

Una regular season condotta al vertice dalla prima all’ultima giornata e iniziata con due vittorie contro il Paternò campione in carica. Già quelle due partite sono state un primo punto di svolta della stagione?
“Il calendario ci metteva di fronte Paternò alla prima giornata e il Bollate che aveva perso la fine l’anno precedente alla seconda. Abbiamo fatto 4 vittorie su 4 che ci hanno dato assolutamente la spinta per continuare a lavorare e fare sempre meglio. Ma i primi segnali questa squadra li aveva già dati durante il precampionato dimostrando voglia di fare, di allenarsi e di migliorarsi”.

Una voglia che nasce anche dal giusto mix di giovani che sono andati ad affiancare il gruppo storico di questa squadra?
“Assolutamente. E’ stato proprio un mix tra giocatori d’esperienza e ragazzi quasi all’esordio che si sono spinti dall’inizio alla fine”.

Marcello SaccardiPer te era la stagione del ritorno a Collecchio dopo tanti anni, hai guidato uno staff completamente rinnovato rispetto agli anni precedenti. Cosa avete cercato di dare alla squadra e cosa la squadra ha dato a voi?
“Lo staff penso abbia dato tantissimo, nel senso che eravamo sempre in campo a qualsiasi ora. E i ragazzi già a partire dall’inverno non hanno fatto passare giorno in cui non volessero allenarsi anche fuori dagli orari standard. Questo ha fatto sì che si sia riusciti ad arrivare a questi risultati, e non parlo tanto delle partite quanto dei miglioramenti personali e di squadra”.

I numeri finali vi mettono al primo posto di quasi tutte le categorie statistiche di attacco, difesa e lanciatori. Ce n’è uno che ti fa più contento?
“La cosa che più mi fa piacere è che siamo ai primi posti per quanto riguarda le statistiche di squadra pur non avendo vinto nessuna delle classifiche individuali. Penso ad esempio all’attacco dove non abbiamo battitori nei primi tre ma ne abbiamo ben 8 che hanno chiuso sopra i .300 e siamo l’unica squadra di tutti i gironi ad aver chiuso con una media battuta generale sopra i .300. L’aver raggiunto questi numeri a livello di squadra è per me un motivo di soddisfazione unico. In un campionato in cui tante squadre hanno 3 o 4 giocatori non di scuola italiana, noi siamo riusciti ad ottenere un risultato incredibile con parecchi giocatori sotto i 20 anni”.

Ora che è passata qualche settimana, la semifinale con Imola la vedi come un’occasione persa o come una lezione da mettere da parte per l’anno prossimo?
“E’ un’esperienza sicuramente, perché molti giocatori non avevano mai disputato partite di questa importanza. E’ anche un rammarico per loro perché si meritavano di più. E’ un rammarico anche perché non ci è stata data la possibilità di giocare quella partita alla pari e al completo come era giusto che fosse. Non voglio trovare delle scuse e ho detto ai ragazzi prima della partita che non doveva essere un alibi, però siamo stati privati di due giocatori che per noi durante l’anno sono stati fondamentali” (Flisi e Paolini, impegnati proprio in quei giorni in Canada al Mondiale Under 18 con la nazionale italiana, ndr)

Tornare in campo due settimane dopo e alzare la Coppa Italia ha dimostrato anche la forza mentale della squadra.
“Assolutamente. Abbiamo dimostrato quello che valevamo. Ma già in semifinale contro Imola se un paio di episodi fossero girati dalla nostra parte avremmo potuto passare il turno. La nostra squadra quest’anno era composta da quei 13-14 giocatori che hanno fatto sì che si creasse quella competizione interna che ci ha portato ad ottenere certi risultati. Nelle settimane in cui eravamo un po’ più corti questo aspetto è venuto un po’ a mancare”.

Villani Marco 2Play-off raggiunti, tante ragazze giovani che hanno trovato stabilmente spazio nel line-up. Difficile pensare alla vigilia ad una stagione più positiva per il Kampo Labadini, come spiega il manager Marco Villani.
“Come squadra ad inizio anno ci eravamo preposti di raggiungere i play-off, e l’obiettivo è stato centrato. Nessuno probabilmente si aspettava invece che venisse data la possibilità a così tante giovani di giocare, ma era una prerogativa che mi ero fissato io perché volevo che crescessero e facessero esperienza e sono molto contento del risultato ottenuto”.

Le hai fatte sentire responsabili fin da subito di questo tuo obiettivo?
“L’aver indicato da subito quale fosse l’obiettivo di squadra le ha portate ad allenarsi con determinazione settimana dopo settimana per migliorarsi sempre di più. L’obiettivo lo hanno raggiunto per il lavoro di squadra che hanno fatto. Il risultato si è visto anche nella partita del girone di semifinale Under 21 contro Bollate. E’ sicuramente un gruppo coeso che ha un futuro”.

Per te personalmente è stata la prima stagione da capo allenatore in Isl e l’hai affrontata comunque coadiuvato da uno staff che conosci molto bene dato che avete lavorato insieme a Collecchio già nelle stagioni passate.
“Senza di loro non saremmo arrivati al traguardo. Mi hanno dato una grandissima mano, così come ovviamente l’hanno data alle ragazze per migliorarsi. Il bilancio è positivo da tutti i punti di vista”.

VillaniSe dovessi scegliere un momento chiave della stagione, quale indicheresti?
“Secondo me quando la Foley è tornata negli Usa. Nonostante tutti avessero molti dubbi che senza la lanciatrice straniera avremmo potuto vincere lo stesso le partite necessarie per arrivare ai play-off, quella è stata la svolta: riuscire comunque a vincere gare importanti soltanto con le ragazze italiane, non solo in pedana di lancio. Nel momento in cui ci si trova senza il lanciatore straniero una squadra può avere certi dubbi, invece le ragazze sono andate avanti sul loro percorso e una volta che hanno visto che riuscivano a competere lo stesso, da lì non le ha fermate più nessuno. Anche le due partite di Bollate le abbiamo perse ma con un punteggio strettissimo. Lì si sono motivate e hanno capito che ce la potevano fare, hanno continuato a lavorare duro e nei play-off si è visto, perché siamo comunque riusciti a restare in partita contro le campionesse d’Italia e le campionesse d’Europa. Il gruppo ha dimostrato la sua forza. Manca forse un po’ d’esperienza, ma se la stanno facendo”.

Proprio in vista dell’anno prossimo, cosa servirà a questo gruppo per fare un altro passo avanti?
“Sulla base dell’esperienza che già la squadra ha fatto quest’anno non penso che l’anno prossimo servirà molto di più, anche perché sono già tutte ragazze che pensano molto a quello che stanno facendo. Anche durante le partite se commettono un errore sanno subito correggersi per non ripeterlo. Penso che se andranno avanti con questo lavoro, e conoscendole so che sarà così, penso che potranno fare delle bellissime cose”.

Finisce nel migliore dei modi la stagione 2017 del Collecchio baseball, anche se rimane il rammarico per la sconfitta nella ‘bella’ delle semifinali di campionato, che è costata l’abbandono alla velleità per il titolo di categoria e per la promozione alla prossima Italian Baseball League.

20170916 20 collecchio premiata con la coppa ferrini 300x200Sabato a Bologna, nella splendida cornice del Gianni Falchi, la squadra di Saccardi ha saputo riscattare la delusione maturata nell’ultima settimana e con due vittorie ha portato nella propria bacheca la Coppa Italia di Serie A, la prima in assoluto per la formazione baseballistica di Collecchio.

Due vittorie difficili e sofferte, non era facile mantenere alta la concentrazione dopo la delusione e la pioggia nel weekend scorso, ma tutto lo staff è stato bravo a mantenere la squadra sul pezzo, e nonostante qualche indecisione di troppo nelle due partite per il titolo, è arrivata questa Coppa che premia un anno di duro lavoro.

Qui di seguito il resoconto delle due partite che hanno portato alla storica conquista.

Semifinale Collecchio-Grizzlies Torino 3-2

Partita molto tirata, risolta solamente all’ottavo inning con il punto della vittoria segnato da Astorri su un lancio pazzo del neoentrato D’Emanuele, grazie anche all’ottima prova sul monte del partente piemontese Di Taddeo.

Lo stesso Giovanelli, partente del Collecchio, offre un’eccellente prestazione, sette riprese di ottima qualità con sole cinque valide concesse, ed un punto subito, non guadagnato sul suo conto.

Formazione al completo, con i reduci del Mondiale U18 Flisi e Paolini tornati tra i titolari dopo aver dovuto rinunciare alla semifinale contro l’Imola.

Il tabellone si sblocca al secondo inning: con due eliminati, Trolli colpisce una lunga e alta battuta sull’esterno destro il quale si posiziona ma non completa l’eliminazione lasciando cadere la palla e permettendo a Trolli di raggiungere la seconda base; il successivo singolo di Gandolfi porta il parziale sull’1-0.

Meo SaccardiRisultato che dura fino al cambio campo quando i torinesi, approfittando di due errori, impattano il risultato che però cambia nuovamente nella parte bassa della stessa ripresa con il 2-1 segnato da Flisi su valida di Zanichelli a sinistra.

Giovanelli e Di Taddeo tengono in scacco i rispettivi attacchi fino all’ottavo, quando i Grizzlies pareggiano il match sul rilievo Dallaturca: base in apertura a Marco Pascoli, con il fratello Matteo che lo porta in seconda con un bunt di sacrificio; il successivo singolo al centro del pericoloso De Maria riporta le squadre in parità, con Yepez chiamato in causa a chiudere ripresa e partita.

L’azione decisiva nella parte bassa dell’ottavo che si apre con la valida di Flisi vanificata dalla battuta in doppio gioco di Fanfoni; Astorri tiene in vita l’attacco arrivando in prima su base ball poi il singolo di Zanichelli e palla mancata sul primo lancio del rilievo D’Emanuele, con Astorri, nel frattempo avanzato in terza, per il 3-2.

Yepez poi chiude la nona ripresa e la partita con tre eliminazioni veloci.

Nell’altra semifinale, giocata in contemporanea al Teseo Bondi di Castenaso, i padroni di casa, finalisti di campionato, si portano avanti fino al 5-1 della sesta ripresa, sfruttando un’ottima partenza del proprio straniero Miliani, ma si fanno rimontare e recuperare dal Città di Nettuno tra settimo ed ottavo sul rilievo cubano Leal, mentre Castillo, rilievo di Chirinos, chiude le ultime due riprese.

Finale Collecchio-Città di Nettuno 6-4

La finale mette di fronte il Collecchio all’altra squadra nettunese della categoria. Infatti, dopo aver eliminato ai quarti di finale il Nettuno Elite, la squadra di Saccardi si trova di fronte il Città di Nettuno del presidente Fortini, guidato da un grande ex giocatore come De Franceschi: squadra tosta e coriacea, seconda nel proprio girone in campionato ed eliminata nel wild card round, che fa del mix tra giovani e stranieri il proprio punto di forza.

Si gioca in un clima poco congeniale al baseball, umidità altissima dopo i giorni di pioggia e temperatura autunnale, ma la cornice ed il perfetto manto del Gianni Falchi riscaldano un po’ i giocatori.

Si parte con la sfida venezuelana sul monte tra Jesus Yepez e Carlos Tomassi, il primo stoicamente in campo nonostante le due riprese lanciate, e la conseguente vittoria, per chiudere gara 1.

GIorgio AcerbiL’inizio è simile a quello della ‘bella’ contro l’Imola di sette giorni prima. Il Nettuno segna due punti in apertura sfruttando un doppio del lead off Brignone, raggiunto in base da Sellaroli che batte in scelta difesa, ma la conseguente trappola tra terza e seconda base su Brignone non funziona e tutti i corridori sono salvi. Successivamente all’eliminazione in diamante di Rodriguez su pop fly è il veterano Carlos Patrone a trovare un doppio sul fondo del campo centro destro per il 2-0.

Ma a differenza della settimana scorsa, il Collecchio risponde subito al cambio campo sul partente Tomassi: base per ball a Flisi, doppio-RBI di Astorri, che raggiunge la terza su wild pitch e segna il pari sulla successiva rimbalzante in diamante di Zanichelli.

Dopo tre eliminati veloci di Yepez, nella parte bassa del secondo inning il Collecchio si porta avanti nello score: singoli di Lori e Trolli, out  di Ferrarini e singolo nel mezzo di Mantovani che riempie le basi, con due out Fanfoni trova il singolo da 2-RBI per il 4-2.

Dopo due riprese in cui i lanciatori riprendono il controllo del gioco, alla quinta un altro punto per parte: prima Bulfone arriva fino in seconda su un’indecisione di presa tra gli esterni centro e destro collecchiesi, segnando sul singolo al centro di Rodriguez; poi, nella parte bassa, il Collecchio si riporta avanti di due con il punto segnato da Paolini su rimbalzante in diamante di Ferrarini.

Nel frattempo per il Nettuno sul monte è subentrato il giovane Ciarla, lanciatore dalla palla molto pesante, rilevato poi al settimo dal venezuelano Castillo. La partita monumentale di Yepez termina alla fine della settima ripresa, con un ruolino di cinque valide subite e undici kappa messi a segno.

Nella parte bassa del settimo arriva il sesto punto collecchiese: apre ancora Lori con un singolo (2/4), colpito Trolli e bunt di Ferrarini, salvo su una palla non trattenuta in prima da De Angelis, Mantovani batte poi sull’interbase che forza l’eliminazione a casa base; lo segue Flisi con una potente linea fermata dal seconda base De Angelis che prova ad eliminare Mantovani in prima ma colpisce lo stesso corridore con la palla che schizza distante da Restante consentendo così a Trolli di segnare.

Ultime due riprese per il closer Dallaturca, alla sua seconda apparizione di giornata come Yepez: chiude velocemente l’ottavo con un po’ di sofferenza al nono causa un errore difensivo ad il triplo di Sellaroli; l’ultima battuta di Rodriguez è un campanile che si alza sull’interbase Paolini che elimina il connazionale dando inizio alla festa collecchiese.

Finale con tutti in campo a festeggiare una Coppa prestigiosa nonostante la delusione per la mancata finale di campionato, la prima nella bacheca del baseball collecchiese, che premia il lavoro svolto da Saccardi, Montanini, tutto lo staff e la squadra per l’impegno profuso durante tutto l’anno, nonché tutta la società che sta lavorando per migliorarsi costantemente.

Con il titolo di MVP per Yepez, lanciatore vincente in entrambe le gare di questa Final Four, uno dei più forti stranieri mai venuti a Collecchio, che speriamo vivamente di abbracciare anche il prossimo anno, si chiude l’annata 2017 con la speranza che sia soltanto l’inizio di un nuovo ciclo vincente e duraturo. Anche perché l’anno prossimo cadrà il 45esimo anniversario della società collecchiese, fondata nel lontano 1973, e si farà di tutto per onorare questo prestigioso traguardo sul campo.

Ferrara Baseball, primi bilanci

L'attività agonistica riprenderà a settembre. Intanto, la Società analizza i risultati di questo “anno due”.

La stagione 2017 del Ferrara Baseball riprenderà in autunno, con gli ultimi impegni nella Coppa Regione. Seguirà il rompete le righe per tutti, e l'inizio del percorso di preparazione fino al prossimo campionato. Che cosa resta, di questa stagione, all'ombra del Castello?

CROCETTA 2017ARispetto a un anno fa, la Società biancorossa si scopre oggi più forte e più strutturata. La ristrutturazione del Consiglio Direttivo (a partire dalla conferma del Presidente Bibi Squarzanti) ha portato, dopo un periodo di forti tensioni interne, maggiore stabilità e condivisione degli obiettivi. Tra questi, lo sviluppo del settore giovanile e la ridefinizione di spazi adeguati per la pratica agonistica hanno ancora la massima priorità. Per il secondo anno consecutivo, i biancorossi hanno iscritto tre categorie ai campionati federali FIBS, oltre a partecipare alla Winter League di Rovigo e recentemente al torneo di Crocetta di Parma. I risultati vanno interpretati, e non sono per nulla banali; tutte le squadre sono cantieri in costruzione, con molti passaggi di categoria e numerosi giovanissimi alle prime esperienze sul campo. La Under 12 ha trovato passo passo la giusta intesa cogliendo due vittorie molto significative contro Pianoro e Fortitudo Bologna. Gli Esordienti hanno portato a casa cinque successi su sedici incontri: meno dell'anno passato, quando però la squadra era composta quasi interamente di “fuori quota”, mentre ora si punta apertamente sui piccolissimi, addirittura in età prescolare. Anche l'Under 15 si è tolta le proprie soddisfazioni, su tutte la storica prima vittoria contro Imola nel girone di ritorno. Molti degli atleti di questo gruppo hanno intanto raggiunto il limite di età: il loro futuro è sotto attento esame della Società ducale, che valuta tra le ipotesi quella di formare una Under 18, oppure di girare in prestito i propri ragazzi a squadre che continuino a garantirne lo sviluppo. In costante evoluzione anche lo staff tecnico, che ha perso Ventura e Regazzi ma ha aggiunto recentemente il cubano Stalyn Bell Mulen, tra i protagonisti nella formazione amatoriale ferrarese dei Mandrakes. Anche per questi ultimi una seconda stagione in flessione di risultati, però ricca di entusiasmo per i numerosi innesti tra cui tanti neofiti. Da segnalare infine la sempre crescente simpatia delle istituzioni ed il supporto dei tanti sponsor ufficiali, che hanno permesso significativi interventi di miglioramento alle strutture: al campo di Pontegradella, attrezzato di defibrillatore secondo normativa, sono pronte l'area lanciatori e il tunnel di battuta, che consentiranno una preparazione più mirata al perfezionamento dei fondamentali di gioco.   

Banco di Sardegna Nuoro: 88/cf Corda, 52/2b D’Andrea, 1/p Fonseca, 0/ss Fama, 55/1b Musitelli, 23/c Corbellini, 5/3b Piras, 3/rf Gnani, 10/dp Mastino, 8/lf Sini. In gara due: 1/lf Fonseca, 0/3b Fama, 34/ss Pirisinu, 6/dp Pala, 24/p Brandino.

Kampo Labadini Collecchio: 11/cf Lori, 38/2b Ravanetti, 27/c Chiesa, 13/p Zavaroni, 26/1b Zerbini, 16/lf Fattori, 21/dp Cenzon, 7/rf Colonna, 8/ss Bernardi, 50/3b Melegari. In gara due: 14/p Ablondi, 13/rf Zavaroni, 87/dp Scarnacasaccio, 3/ph Bonazzi.

Arbitri: Pinto, Soliani.

Torna alla vittoria il Banco di Sardegna Nuoro Softball, che nell’ultima giornata di regular season di Italian Softball League ha affrontato il Kampo Labadini Collecchio in trasferta. Ottimo il debutto della statunitense Amanda Fama, che mette il sigillo personale a gara uno con un fuori campo al settimo inning, chiudendo a favore dalla formazione nuorese la prima partita col risultato di 1-0. Da segnalare l’ottima prestazione dell’altra Americana, californiana anche lei, Danielle Fonseca, padrona assoluta della pedana di lancio è riuscita a tenere a zero le mazze avversarie con i suoi lanci e la collaborazione di una difesa stavolta all’altezza.

Valanga di punti da parte di entrambe le formazioni in gara due, terminata con la vittoria per 9-7 solo all’ultimo attacco a favore del Collecchio. Il primo attacco nuorese è il moto d’orgoglio, atteso una stagione intera: subito in vantaggio, grazie ad una sequenza di azioni efficaci con D’Andrea, Fonseca, Fama, Corbellini, che portano il Banco di Sardegna in vantaggio 4-0. Banco di Sardegna da qualche giorno affidato a Marina Centrone, dopo che Jorge Navarro Valdespino è dovuto rientrare a Cuba.

Nel terzo inning le nuoresi ci credono ed incrementano il vantaggio grazie a Musitelli e Fonseca, quel 6-0 diventa la luce in fondo al tunnel, non cambierà le cose ai fini della classifica, ma fa morale. Nello stesso inning emerge il Collecchio, causa anche il crollo di Elisa Brandino, sommersa di valide dai battitori avversari: nello spazio di due inning il Collecchio realizza sette punti portandosi in vantaggio, la difesa nuorese perde la concentrazione e commette troppi errori regalando letteralmente la partita. Accenna ad una reazione nel quinto inning il Banco, grazie a Moira D’Andrea e Danielle Fonseca, che portano a casa base il pari. Mentre si pensa già alla possibilità dell’extra inning, il Collecchio è più lucido e mette in sequenza abbastanza valide sui lanci di Brandino, decisamente inefficace. Il finale premia la formazione emiliana, che si aggiudica la partita per 9-7.

Chiusa la regular season, si aspetta che la FIBS definisca il calendario di playoff scudetto e playout salvezza, che si disputeranno a Settembre.

Gli altri risultati del girone A: Legnano-Caronno 2-3  5-7; Bollate-Saronno 14-2  2-1;

Classifica: Bollate 850, Caronno 650, Collecchio 600, Saronno 550, Legnano 200, Nuoro 150.

Debutta con la maglia del Banco di Sardegna e lascia subito la firma, Amanda Fama, arrivata dalla California da appena 48 ore, e subito determinante in campo. La classe c’è e si è vista sul campo del Collecchio: un fuoricampo che porta la vittoria al Nuoro, firma tutta  a stelle e strisce considerato che in pedana di lancio ha dettato legge una straordinaria Danielle Fonseca.

Nata in California, ha partecipato sia alla selezione All-Conference dello Stato sia alle stagioni agonistiche dell’Università al Cypress Community College, compresa una stagione al Campionato dello Stato nel secondo anno. Ha ottenuto sette record in attacco in una stagione e cinque record di carriera. Nel 2017 è stata inserita  nel “Cypress College Hall of Fame”: le migliori atlete di sempre dell’Università. Dopo il trasferimento alla Concordia University-Irvine ha continuato ad ottenere grandi risultati: nel 2011 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento  “All Golden State Athletic Conference”, che l’ha inserita di diritto tra le eccellenze dello sport nazionale, con una media battuta .380, ed ha dato il suo contributo determinante con 19 partite multi-hit della sua squadra (quando un battitore realizza più di una valida nella stessa partita).  Nella categoria seniores,  ha iniziato tutte le 53 partite per gli Eagles, con una media battuta di squadra impressionante: .450 e slugging oltre 1.000% guadagnando pienamente l’inserimento nei “ First Team All-American honors”. Fama ha anche giocato per tre stagioni in Italia, nel La Loggia, dal 2013 al 2015. Nel 2012 record di fuoricampo e punti battuti a casa, mentre nel 2014 ha contribuito in modo determinante alla vittoria della Coppa Campioni.

Principali caratteristiche della carriera:

  • Classificata nelle “Top 50” atlete  di livello nazionale in sette categorie di attacco differenti mentre studiava alla Concordia University-Irvine nel 2011
  • record di fuori campo, 42, alla Concordia University-Irvine, e seconda nella media battuta (.414)
  • 2011 e 2012, titolare in prima squadra nella Selezione “All-GSAC”
  • 2012 fa parte della prima squadra NFCA All-American
  • 2012 giocatrice dell’anno alla Golden State Athletic Conference
  • Scudetto col La Loggia nel 2012
  • Coppa Campioni col La Loggia nel 2014
  • nel 2016 ha firmato un contratto con le Scrap Yard Dawgs, National Pro Fastpitch (lega professionistica americana di softball) come agente.

Nel 2017, classificazione individuale: il “Cypress College” ha inserito Amanda Fama tra le migliori 10 giocatrici di softball di sempre.

Ottime indicazioni dal CUS Brescia nella penultima giornata di regular season, che ha visto i lombardi affrontare la capolista Collecchio. Due incontri impegnativi, contro una delle squadre più forti del torneo e accreditata per la vittoria finale, e proprio per questo le due ottime prestazioni fanno ben sperare e danno fiducia per l'importante partita di coppa che si svolgerà domenica contro Verona. In entrambi gli incontri il manager Gorrin fa un gran turnover, per testare tutti gli elementi del roster bresciano, anche quelli che hanno giocato meno durante la prima parte di campionato, e la squadra risponde bene ripagando la fiducia.

In gara 1 cambio obbligato agli interni vista la squalifica di Bazzana. Lo sostituirà Federico Virgadaula in seconda base, con Jaramillo che slitta in interbase e Alloisio a difendere il sacchetto di terza base. novità anche in prima base con l'esordio da titolare nel ruolo per Luca Virgadaula. Il ruolo di partente viene lasciato a Pittari, per dare fiato a Coletti, e il partente bresciano sfodera un ottima prestazione concedendo solo 3 valide in 6 inning e tenendo in scacco le mazze di quello che è l'attacco con la miglior media battuta del campionato. La difesa del Brescia, seppur rimaneggiata, gioca benissimo e supporta Pittari con giocate che fanno divertire il pubblico presente e impediscono agli ospiti di segnare. Anche Collecchio da parte sua gioca un ottima partita difensiva e l'attacco bresciano stenta contro i lanci di Acerbi prima e Dallaturca poi. In questa situazione di equilibrio nessuna squadra riesce a prevalere nei 9 inning regolamentari e si arriva dunque agli extrainning. La regola del tie-break impone di piazzare uomo in prima e in seconda e Collecchio prova subito a fare un bunt per spostare entrambi gli uomini in posizione punto. Coletti però, entrato come rilievo, riesce a mettere in difficoltà il battitore avversario, impedendogli il bunt e costringendolo a battere un infield fly sulla seconda base. Il battitore successivo mette un bunt a sorpresa e riempie le basi con un solo out. La difesa bresciana però non si scompone e riesce ad eliminare prima Valenti a casa base e poi Astorri che batte un pop sul ricevitore. Ora tocca a Brescia giocarsi il tutto per tutto nel suo attacco. Virgadaula mette un bunt che Collecchio prova a giocare in terza ma il corridore arriva salvo e le basi si riempiono. Dopo questa giocata però c'è un po' di confusione in quanto Virgadaula non doveva andare a battere ed era il turno di Vinetti. Brescia ha commesso un errore che poteva costare la partita in quanto quest anno per l'ennesima volta sono cambiate le regole del tie break e lo staff tecnico pensava di poter scegliere il battitore, mentre andava invece rispettato l'ordine regolare. Si riparte quindi con un out (Virgadaula eliminato giustamente in quanto non doveva battere) e gli uomini nuovamente in prima e seconda. Dallaturca però sembra aver perso precisione e regala una base ball a Vinetti, riempiendo le basi. A questo punto Collecchio si gioca la carta Giovannelli per cercare di limitare gli avversari, ma Alloisio colpisce un singolo a sinistra che vale la vittoria, sancendo la fine di una delle più belle partite viste a Brescia quest anno.

In gara 2 cambiano i protagonisti ma il copione è lo stesso. Nella partita del lanciatore straniero sono Yepez e Noguera a farla da padroni, non concedendo nulla o quasi alle mazze avversarie. Prestazione notevole soprattutto da parte del lanciatore del Collecchio che concede una sola valida ai bresciani, completando tutte e 9 le riprese e confezionando 16 strikeout. Ottima prestazione anche di Noguera che in 6 riprese lanciate concede solo 4 valide e mantiene la partita in equilibrio. La svolta arriva al settimo. Sul monte di lancio per Brescia sale a lanciare Moreta e il suo avvio non è dei migliori. Zanichelli è il primo battitore affrontato e il prima base collecchiese colpisce un doppio a destra. Successivamente Moreta concede due lanci pazzi che valgono il punto del 1 a 0 per Collecchio. Da questo momento in poi il lanciatore bresciano si riprende bene e non concede più nulla agli avversari ma le mazze bresciane non riescono a decifrare i lanci di Yepez e l'attacco non riesce a concretizzare nulla, lasciando il punteggio sul 1 a 0 per gli ospiti che sarà anche il risultato finale. Un ottimo pareggio dunque per l'Ecotherm CUS Brescia, che ha mostrato ancora poca incisività in attacco, ma una difesa di alto livello che può ben figurare anche senza i titolari e tenere a bada anche gli avversari più quotati. Tutte ottime indicazioni in vista dell'incontro di coppa di Domenica 23 Luglio, in cui si deciderà l'accesso ai quarti di finale di coppa Italia nel match contro il Verona, sconfitto due volte dal Bologna nell'ultimo turno di campionato. Appuntamento quindi per tutti i tifosi e gli appassionati al campo di via Branze per sostenere la squadra. Gara 1 vedrà il lancio di inizio alle 11 mentre gara 2 alle 15.30.

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FIBS - Federazione Italiana Baseball Softball

A Bologna la FIBS incontra i rappresentati degli atleti delle società

Continua il dicembre di lavoro della Federazione che sabato 16 presso la consueta sede del CR FIBS Emilia Romagna si confronterà su vari temi con...

La Fortitudo Bologna annuncia l'acquisto di Giuseppe Mazzanti

Nel tradizionale pranzo degli auguri di Natale, la Fortitudo Bologna festeggia un regalo non da poco, assicurandosi le prestazioni di Giuseppe Mazzanti per la stagione...

Gli appuntamenti dei tryout per la Nazionale U12 baseball

Con lo sguardo all'Europeo di Budapest in programma dal 2 all'8 luglio 2018, lo staff del Team Italia ha comunicato gli appuntamenti dei tryout 2018...

Dai Winter Meetings una collaborazione sempre più stretta fra FIBS e MLB, anche in chiave...

È stata una missione intensa e faticosa, ma molto efficace quella che ha vissuto la delegazione FIBS, guidata dal Presidente Andrea Marcon, negli Stati Uniti,...

Il Baseball Softball Marche LAB organizza uno stage ad Ancona per la categoria U12

Domenica 17 Dicembre presso il PalaVeneto di Ancona dalle 9.30 alle 18.00 si terrà uno stage organizzato dal Baseball Softball Marche LAB riservato agli atleti...

News dal baseball internazionale

Squadre scatenate per l’acquisto dei rilievi

Published in: 2017Qualche anno fa si spendevano fiumi di parole sui soldi spesi per acquistare un partente. La situazione di Zack Greinke, firmato per 32...

Put a halo on Ian Kinsler

Published in: 2017Era dall’inizio del mercato invernale che i Los Angeles Angels erano in cerca di un seconda base. Dopo varie indiscrezioni e ricerche, la...

Marcell Ozuna è il nuovo slugger dei Cardinals

Published in: 2017Pochi minuti dopo la "denuncia" dell'agente Scott Boras per la svendita affrettata dei Miami Marlins, la franchigia della Florida piazza un'altra mossa che...

Il gomito di Shohei Ohtani è danneggiato

Published in: 2017Sembrava troppo idilliaco il sodalizio Angels - Shohei Ohtani, ma qualche retroscena emerso martedì ha gettato qualche ombra sulla salute dell'ex Nippon Ham Fighter. La...

La Gara 7 di Jack Morris: Il neo Hall-of-Famer la ricorda, con Smoltz

Published in: VideosIl miglior pitching duel in una Gara 7: era il 1991, erano gli Atlanta Braves e i Minnesota Twins. Con l'elezione a Cooperstown...

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